Call of Duty: Modern Warfare 4 ha fatto una forte impressione su un recensore di Pure Xbox, ormai abituato ad aspettarsi poche sorprese dalla serie. La recensione descrive la campagna come la migliore esperienza narrativa di Call of Duty che l’autore abbia vissuto dai tempi di World at War, elogiandone la presentazione cinematografica, le interpretazioni e la tensione.

La campagna, della durata di sei-otto ore, segue dei marines coreani e americani, tra cui il soldato di prima classe Park Hyun-Jun e i membri della squadra Sierra-1. Le missioni iniziali mostrano un’invasione su vasta scala della Corea del Sud; la battaglia per la città di Hajin viene indicata come un’introduzione memorabile. Il recensore afferma che la squadra e i suoi alleati danno alla storia un taglio umano, rendendo la loro sopravvivenza più coinvolgente rispetto ai capitoli precedenti.

La modalità di estrazione DMZ del gioco prosegue la storia della campagna attraverso missioni PvPvE. Il recensore ha trovato divertente affrontare gli obiettivi insieme a un amico e ha descritto la modalità come un’appassionante estensione della campagna, pur ritenendo un po’ forzati i suoi alberi delle abilità. Ha inoltre osservato di non aver ancora esplorato tutti i contenuti della DMZ.

La recensione è meno entusiasta del matchmaking basato sull’abilità e degli occasionali problemi di registrazione dei colpi nel multigiocatore. Pur elogiando il sistema di combattimento con le armi e i movimenti, l’autore afferma che il matchmaking può rendere poco equilibrate le sessioni casuali e racconta di aver perso degli scontri nonostante avesse messo a segno più colpi. La recensione critica anche il ripetersi di scene in cui dei cani vengono messi in pericolo, sostenendo che siano un espediente narrativo superfluo.

Nel complesso, la recensione definisce Modern Warfare 4 un pacchetto solido su Xbox Series X, che combina una campagna di spicco, una reinterpretazione coinvolgente della DMZ e un multigiocatore divertente. Conclude che è il primo Call of Duty da anni a far interessare davvero il recensore ai suoi personaggi e a invogliarlo a continuare a giocare.

Fonti: Pure Xbox.