Xbox celebrerà il suo 25º anniversario il 15 novembre, con Microsoft che ha in programma hardware speciali, merchandising commemorativo e cosmetici a tema. Questo traguardo offre anche l'opportunità di guardare a quanto drasticamente sia evoluto l'hardware della piattaforma, dalla Xbox originale alle attuali console Series X e Series S.

La prima Xbox, uscita nel 2001, utilizzava un processore Intel Pentium III modificato da 733 MHz, 64 MB di memoria DDR e un processore grafico basato sulla NVIDIA GeForce 3. Il suo disco rigido da 8–10 GB e l'unità DVD contribuivano a un design grande e pesante, mentre i suoi componenti fornivano a Microsoft una console che ricordava da vicino un PC desktop dell'epoca.

La Xbox 360 rappresentò un sostanziale cambiamento generazionale al suo arrivo nel 2005. Microsoft passò a un processore PowerPC tri-core da 3,2 GHz prodotto da IBM, insieme a 512 MB di memoria GDDR3. Ciò garantiva una capacità di memoria otto volte superiore a quella della Xbox originale e una larghezza di banda tripla. La console introdusse inoltre il processore grafico Xenos di ATI, mentre le opzioni di archiviazione andavano dai modelli privi di disco rigido alle versioni dotate di un'unità da 20 GB.

Con Xbox One, nel 2013, Microsoft tornò a un'architettura x86-64 tramite un processore AMD Jaguar a otto core. I suoi 8 GB di memoria DDR3 offrivano un aumento della capacità di 16 volte rispetto alla Xbox originale, mentre il processore grafico AMD integrato forniva prestazioni di calcolo grafiche grezze pari a circa cinque volte quelle della Xbox 360. La console ampliò inoltre l'archiviazione a 500 GB e adottò il Blu-ray, sebbene la distribuzione digitale stesse già diventando sempre più importante.

La generazione Xbox Series X e Series S è arrivata nel 2020 con la CPU Zen 2 di AMD e l'architettura grafica RDNA 2. La Series X combina un processore a otto core con frequenza fino a 3,66 GHz, una GPU operante a 1,82 GHz, 16 GB di memoria GDDR6 e un SSD NVMe PCIe 4.0 da 1 TB. È disponibile un'unità di archiviazione esterna proprietaria con capacità fino a 4 TB. Al lancio era inclusa un'unità Blu-ray Ultra HD, anche se i successivi modelli esclusivamente digitali l'hanno rimossa.

Il prossimo grande passo dovrebbe arrivare da Project Helix, che secondo Microsoft utilizzerà un system-on-chip AMD personalizzato. Le immagini di fascia alta sono un obiettivo dichiarato, con il ray tracing indicato come una tecnologia importante per ottenere illuminazione, riflessi e ombre più realistici. Le tecniche basate sull'IA potrebbero contribuire a fornire questi effetti senza richiedere un aumento equivalente delle prestazioni hardware grezze.

La tecnologia FidelityFX Super Resolution di AMD sta già arrivando sulle console Xbox attuali tramite FSR 4.1, mentre i primi test sui PC portatili da gioco Xbox Ally hanno indicato un potenziale miglioramento della qualità dell'immagine a livelli di prestazioni simili. Un nuovo upscaler assistito dall'IA è quindi considerato una possibilità per la prossima Xbox, anche se le sue capacità finali dipenderanno dal futuro supporto hardware di AMD.

Il costo di questo hardware rimane incerto. La carenza di componenti ha fatto aumentare i prezzi e ha influenzato la disponibilità dei processori grafici consumer di fascia alta, mentre sia Series X sia Series S hanno già ricevuto aumenti di prezzo. Ciò ha alimentato le speculazioni secondo cui una Xbox di nuova generazione potrebbe essere significativamente più costosa, con l'ipotesi di un prezzo superiore ai 1.000 dollari sollevata come questione, non come cifra confermata. Si prevede maggiore chiarezza con l'avvicinarsi del 2027.

Fonti: Windows Central.